Come Coltivare il Gelsomino

Se avete una bella posizione in pieno sole, o se cercate una bella pianta da coltivare in vaso, fateci un pensiero. Di gelsomino ci sono tantissime varietà, di tutte le dimensioni e di diversi colori (bianco, giallo, rosa), rampicanti o arbustivi: troverete sicuramente quello che fa per voi.

Mettere a dimora il gelsomino

Scegliete come prima cosa la varietà, tenendo presente anche la sua resistenza al freddo. Quando avete individuato il gelsomino che fa per voi, decidete dove metterlo a dimora. Come dicevo, occorre una posizione in pieno sole e del terreno fertile e ben drenato. Il momento giusto è ottobre: sistemate il gelsomino in un’ampia buca e ricordate che per i primi anni richiede innaffiature costanti.

Coltivare il gelsomino

Le piante in vaso vanno annaffiate regolarmente e abbondantemente, quelle in piena terra soprattutto nei periodi di siccità; in inverno è meglio diradare (ma non interrompere) le irrigazioni.
A Marzo possiamo somministrare un po’ di concime per piante da fiore, per rinvigorire la fioritura che comincerà a maggio e continuerà fino ad agosto.
I gelsomini potrebbero essere attaccati da afidi o cocciniglie: tenete quindi un occhio attento alla presenza di questi malandrini!

Moltiplicare per talea il gelsomino

Settembre è il momento di moltiplicare il gelsomino per talea. Preleviamo un rametto tagliandolo all’attaccatura con il ramo, poi accorciamolo fino a 12 centimetri di lunghezza. Immergiamo la sua parte inferiore in una polvere radicante, poi piantiamolo in un vasetto, annaffiamo e copriamo il vasetto con un sacchetto di plastica bucherellato. Dovrebbero volerci 40-45 giorni prima di vedere i primi germogli: a questo punto, rinvasiamolo in un vaso più grande e predisponiamo un sostegno a cui si possa appoggiare.