Curiosare tra gli scaffali di un supermercato qualsiasi potrebbe indurci a pensare che la piaga dell’obesità possa finalmente essere risolta. Mai come ora si è avuta una simile varietà di cibi dal nome accattivante e che apparentemente promuovono una dieta salutare. Tuttavia, questi prodotti che si autoproclamano “dietetici” hanno ridotto i livelli nazionali di obesità? La risposta è un fragoroso “no”. In effetti, la rapida crescita dell’obesità ha provocato una virata nel marketing alimentare. L’industria del cibo ha saputo volgere a proprio vantaggio il desiderio del consumatore di “alimenti sani” e adesso non potete mettere piede in un supermercato senza essere assaliti da marche, loghi e simboli da dieta. “Sano”, “light”, “a basso contenuto di grassi”, “con pochi grassi”, “senza grassi”: questi sono solo alcuni dei comuni appellativi che ricoprono le confezioni dei prodotti sugli scaffali, ma la verità dietro questi slogan è spesso difficile da decifrare. I prodotti che vantano benefici salutari sono soggetti a controlli legali, ma per la potente industria alimentare trovare una scappatoia non è difficile.

SIATE CONSAPEVOLI DELLA REALTÀ
Vi aspettereste che un prodotto “dietetico” abbia poche calorie e un ridotto contenuto di zuccheri e grassi. Tuttavia, molti alimenti così etichettati non incontrano gli standard previsti per un prodotto con pochi grassi. Per esempio ci sono marche di patatine in versione “light” con 22 grammi di grassi per 100 grammi di prodotto, quindi, secondo gli standard, “con alto contenuto di grassi”. E non siate fuorviate dalla dicitura “grassi ridotti”: questo significa semplicemente meno grassi rispetto al prodotto originale. Visto che l’originale ha probabilmente un contenuto di grassi molto alto, la versione con la riduzione può comunque continuare ad averne in eccesso rispetto alle indicazioni.

Quando i grassi di un prodotto sono ridotti, gran parte del sapore, dell’aroma e della consistenza originale può tra l’altro essere perduta. I produttori possono compensare aggiungendo zucchero e, a volte, sale, cosa che diminuisce la qualità alimentare del prodotto in questione. Una versione “extra light” di una popolare maionese ha per esempio 76 grammi in meno di grassi rispetto all’originale, ma presenta una quantità allarmante di sale: 2,75 grammi per 100 (quando 1,5 è considerata alta). Allo stesso modo, una barretta masticabile con grassi ridotti di una marca di supermercato ha 23,9 grammi in più di zucchero ogni 100 grammi rispetto a una delle barrette originali. Le persone tendono a esagerare in cibi “dietetici”, credendo erroneamente che questa sia l’alternativa più sana. Il risultato, sfortunatamente, è che si finisce con l’ingerire una quantità di grassi simile, oltre a zucchero, sale e calorie supplementari, in quantità in effetti maggiore rispetto a quella che si andrebbe ad assorbire consumando il prodotto originale. Tra i più colpevoli ci sono i cereali per la colazione. Pensate solo agli slogan pubblicitari sulla “rapida perdita di peso” e sulla “salubrità dell’integrale”. Una barretta di cereali molto conosciuta che ha la pretesa di avere meno calorie, in realtà ha 38 grammi di zucchero per 100 grammi: 23 grammi in più rispetto al livello riconosciuto come alto dagli standard. Molti cereali per colazione classificati come integrali, e quindi “salutari”, sono in realtà sovraccarichi di zuccheri, sale e grassi. Se volete cereali da colazione sani e genuini, cercate quelli che presentano meno, o meglio ancora zero, ingredienti aggiunti. Quindi, fate attenzione: uno slogan non rende necessariamente sano un prodotto. E, sebbene alcuni alimenti dietetici siano effettivamente salutari come si propongono, controllate sempre l’etichetta.

LEGGETE L’ETICHETTA
Le etichette per cibi hanno lo scopo di aiutare il consumatore a fare scelte più sane e consapevoli, quindi, perché non sono così chiare? Ecco la nostra guida su come leggere e capire le etichette per alimenti senza ricorrere ai vecchi libri del liceo.
Date un’occhiata alla lista degli ingredienti. Si presentano in ordine decrescente e il primo che viene menzionato ha una proporzione più alta nel prodotto. Diffidate dei cibi dietetici con zucchero o grassi come ingredienti principali.
Controllate sempre la sezione “per 100 grammi” sul riquadro delle sostanze nutritive. Questo vi permette di confrontare con altri prodotti le quantità di sostanze contenute ed evita la confusione che genera la dicitura “per porzione” , dato che le dimensioni della porzione variano da prodotto a prodotto.
Verificate di nuovo se le quantità dichiarate riguardano il prodotto intero o solo una porzione di esso.
Confrontate sempre i prodotti. Ricordate che un prodotto a grassi ridotti può continuare ad avere più grassi rispetto al prodotto originale di un’altra marca.
Infine, tutto quello che vi serve per decidere se un prodotto è genuinamente sano è sapere se è ricco o povero di sale, grassi e zuccheri.