Non dormire abbastanza fa male e non è una novità, al mattino vi sentite stanche e nervose e siete molto più distratte e inclini agli incidenti. Ma c’è di peggio. La mancanza di sonno è anche collegata ad alcune patologie serie, tra cui quelle cardiache, l’infarto e il diabete. E se questo non bastasse a spingervi sotto le coperte, una nuova ricerca ha dimostrato che non dormire abbastanza può anche farvi ingrassare. Aiuto.

Nel corso degli ultimi quarant’anni, il riposo notturno si è ridotto di circa due ore, passando da 8 ore e mezza a meno di 7. Nel corso dello stesso periodo di tempo, l’obesità è schizzata alle stelle. Questi dati non costituiscono di per sé una prova, ma hanno contribuito a dare forma all’idea che potesse esserci un collegamento tra sonno e grasso. Innanzitutto, è stato scoperto che chi non dorme abbastanza ha la tendenza ad avere più fame. Poi sono arrivati i dati di uno studio condotto nel 2006 presso l’Università di Harvard che ha seguito quasi 70.000 donne sopra i 16 anni. Lo studio ha riscontrato che chi dormiva meno di cinque ore per notte aveva il 32% di possibilità in più di prendere peso in maniera considerevole, rispetto a chi dormiva sette ore e il 15% in più di possibilità di diventare obeso entro la fine dello studio.

Una ricerca condotta dall’Università di Chicago ha gettato più luce sull’argomento, scoprendo che il sonno influisce sul modo in cui metabolizziamo il grasso: quando si perde peso, si perde sempre un mix tra massa magra (muscoli) e massa grassa. Occorre minimizzare la perdita della massa magra, solitamente facendo attività fisica, ma la mancanza di sonno può influire sui risultati. Osservando soggetti a dieta si è visto che chi non dormiva abbastanza perdeva solo un quarto di grasso contro tre quarti di massa magra e aveva anche più appetito.

Quindi, cosa succede? Sembra che la mancanza di sonno agisca tramite gli ormoni. L’appetito e la sensazione di sazietà sono controllati in larga misura da due ormoni: leptima e grelina. I livelli di leptina indicano il bisogno o meno di introdurre cibo: la mancanza di sonno abbassa i livelli di leptina, mandando al cervello un segnale interpretato come bisogno immediato di cibo anche se si è mangiato a sufficienza. La grelina viene prodotta dallo stomaco e ci fa venire fame. Quando si dorme poco, la produzione di grelina schizza alle stelle, così come la fame. In uno studio condotto su soggetti con sole quattro ore di sonno per notte si è visto un incremento dell’appetito del 24%, con una particolare predilezione per il sale, lo zucchero e l’amido (pane e pasta). La mancanza di sonno aumenta anche il valore dell’ormone dello stress, il cortisolo, collegato all’obesità, soprattutto a quella più pericolosa in cui il grasso si localizza nella zona mediana del corpo.

Cosa succede quando dormiamo? Quando ci addormentiamo attraversiamo una serie di fasi non-REM (Rapid Eye Movement) e fasi REM. Di solito si comincia con una fase non-REM, seguita da una breve fase di sonno REM e così via. Durante le fasi più profonde delle fasi non-REM, il corpo costruisce, ripara e rigenera i tessuti e costruisce muscoli e ossa. La funzione della fase REM è meno nota ma si pensa sia il momento in cui il cervello elabora e immagazzina le esperienze. Due cose sono sicure però: il sonno REM è il momento dei sogni e non ci sentiamo mai riposati davvero se non lo sperimentiamo. Il corpo segue il cosiddetto ritmo circadiano di sonno-veglia. Un ciclo che dura l’arco delle intere 24 ore e viene controllato da una regione del cervello chiamata ipotalamo. Il ritmo è interno, ma viene rafforzato dal ciclo luce/buio, giorno/notte. Quando non sperimentiamo questo stimolo, per esempio a causa di un cambio di fuso orario, o per turni di lavoro notturni, il sonno ne risente.